Mauro Magni

Mauro Magni (Roma 1962), pittore italiano. Vive e lavora a Trevignano Romano (Roma).
Allievo di Edolo Masci, Valeriano Ciai e Marcello Avenali. Si diploma nel 1984 all'Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente frequenta la Scuola Libera del Nudo. In seguito s’iscrive al corso biennale di affresco presso la Scuola Comunale di Arti Ornamentali “San Giacomo” di Roma.

Inizia ad esporre nel 1982 a Spoleto e a Palazzo Valentini a Roma. In parallelo alla pittura, ha realizzato dipinti per interni occupandosi inoltre di grafica e illustrazione anche per L'Espresso, La Repubblica, Tango, Avvenimenti, RAI 3 e Mediaset. Nei primi anni ‘90 si trasferisce ad Amburgo, in Germania e viene premiato a New York in due edizioni del concorso “3-Dimensional Award Show”. Ha realizzato due pale d'altare per la chiesa di San Giovanni Crisostomo a Roma e le scenografie per lo spettacolo teatrale “Bento” nato nel 2003 dalla sua esperienza in Mozambico dove progetta e realizza tali scenografie insieme ad alcuni giovani da lui formati. Nel 2006-2008 ha insegnato “Metodologie, Strumenti e Tecniche didattico-espressive" presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Negli stessi anni lascia Roma e si trasferisce a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, luogo che segnerà una svolta significativa nella sua poetica pittorica ampiamente espressa nel ciclo delle Montagne.

Nei primi anni il suo lavoro si esprime attraverso l’uso di tecniche miste nelle quali l’artista unisce il segno grafico al collage, modalità esecutiva che Magni riporterà poi nelle opere più recenti.Tra fine anni Novanta e primi Duemila la sua pittura si definisce attraverso una ricerca sui materiali e sulle iconografie. Tracce é uno dei cicli di quegli anni che Magni declina su tavole (e in affresco all’Hotel degli Imperatori a Roma) attraverso colori puri in pigmenti naturali. Ricrea, in tal modo, le suggestioni delle stratificazioni delle superfici come metafora della memoria che riemerge e si mostra nella completezza del suo valore culturale. In seguito ai viaggi in America, Africa, India, Cina, Cuba i suoi interessi si sviluppano in relazione ad una maggiore interiorità e al palesamento di problematiche individuali e sociali. I primi lavori che denunciano tali influenze sono racconti di volti e di corpi femminili che diventano storie, testimonianze di una memoria culturale, personale e collettiva. Negli anni Duemila quindi inizia a dipingere volti femminili e “Corpopaesaggi” dove il racconto emotivo scaturisce anche dalle tecniche miste e dal supporto, metallo trattato e volutamente arrugginito.
Oggi la sua ricerca pittorica - sviluppata prevalentemente per cicli - prosegue l’indagine introspettiva del sé. I paesaggi, le torri, gli incendi, i ritratti e le montagne divengono sempre più luoghi onirici e metaforici, pretesti per un racconto orientato nella direzione di un’accusa contro i mali dei nostri tempi. Nel 2011 assieme a Angelo Colagrossi, Pietro Perrone e altri artisti italiani viene invitato ad Hangzhou nell'ambito del gemellaggio culturale tra Italia e Cina. Dalle seduzioni di questo viaggio si definisce l'interesse per la terracotta – già manifestato in anni precedenti nella frequentazione della Bottega d’Arte Ceramica Gatti di Faenza – con la realizzazione del ciclo delle "Torri", icone–archetipo che integrano, in bassorilievo e a tutto tondo, il suo ultimo ciclo pittorico.

 

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